Gratteri: "La 'Ndrangheta, ramificazioni sottovalutate"

RENDE (16.2.2019) – C’è un’organizzazione terroristica sovranazionale in contatto con le mafie, i consigli comunali sciolti per infiltrazioni saranno ancora di più, la criminalità organizzata emergente è quella albanese, finanziarie lombarde in prima fila nel riciclaggio, le mafie potrebbero influenzare i media per screditare le istituzioni dello Stato. E poi ancora: le banche locali sono più condizionabili e l’informatizzazione del …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/gratteri-la-ndrangheta-ramificazioni-sottovalutate/

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Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell'ex premier Matteo, agli arresti domiciliari

 
Le accuse sono bancarotta fraudolenta e false fatturazioni. L’ex leader del Pd annulla la presentazione del suo libro a Torino
I genitori di Matteo Renzi, Tiziano e Laura Bovoli, sono agli arresti domiciliari. Lo ha anticipato il Corriere della Sera.
Le misure sono state emesse dal gip di Firenze per bancarotta fraudolenta e per emissione e utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti. Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di Finanza, riguarda anche una terza persona, un imprenditore di Campo Ligure (Genova).
I tre, secondo quanto si apprende, sono stati nel tempo amministratori di fatto di tre società cooperative, due delle quali dichiarate fallite. Le ipotesi di reato contestate riguardano da un lato l’emissione, tra il 2013 e il 2018, di fatture per operazioni inesistenti all’interno di una delle società e, dall’altro, un’ipotesi di bancarotta fraudolenta che sarebbe stata commessa per le due altre società cooperative tra il 2010 e il 2013. Continua a leggere

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Sovranismo europeista o "inter-nazionalismo" europeo?

di Fabio Falchi

Sovranismo europeista o "inter-nazionalismo" europeo?

Fonte: Fabio Falchi

UNA BREVE REPLICA A FRANCO CARDINI

“Per un sovranismo europeista”* di Franco Cardini (uno degli intellettuali italiani più lucidi e capaci)  è certo un articolo che merita di essere letto, giacché, oltre ad evidenziare i gravi limiti di un “sovranismo” che rischia di configurarsi come una forma di nazionalismo “incapacitante” nell’attuale fase multipolare**, offre l’occasione per una riflessione critica sulla questione della costruzione di un autentico polo geopolitico europeo. Infatti, pure a Cardini si possono – e si devono – rivolgere diverse critiche. Vediamone brevemente alcune
1) Cardini (ma non è il solo) pare non tener conto che civiltà e cultura si collocano su un piano distinto (benché non irrelato) da quello geopolitico. Ad esempio, la civiltà e la cultura greca erano imperniate sulle poleis che continuarono a farsi la guerra pure dopo la guerra del Peloponneso, finché le poleis dovettero riconoscere la supremazia del regno macedone.
Insomma, civiltà e cultura (europea) non bastano per dar vita ad un soggetto geopolitico (europeo).
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L’Arcigay cambia idea: «le peggiori violenze? Interne alla comunità Lgbt»

 
Antonello Sannino (Arcigay Napoli) rivela che la violenza è insita all’interno del mondo arcobaleno, smentendo la bufala dell’”Italia omofoba”. Affermazioni che confermano quanto ha scritto l’attivista Lgbt Paolo Hutter: “Discriminazioni? Non esistono”. Perché allora alcuni la spacciano come emergenza nazionale?
Fino a qualche anno fa l’omofobia era la patologia più distintiva dell’Italia, per mesi i quotidiani ripresero pseudo-statistiche arcobaleno sulle violenze antigay fino all’iniziativa di Ivan Scalfarotto di un ddl apposito, fortunatamente presto archiviato senza alcun problema. Sia per l’insussistenza degli argomenti a sostegni (l’assenza di necessità ed emergenza), sia perché, come spiegato dai giuristi, avrebbe pericolosamente introdotto il reato d’opinione.

L’Espresso ci prova: “L’italia è omofoba”. Ma sono solo racconti delle presunte vittime.

Di “emergenza sociale” parlava la comunità Lgbt, e ci ha provato recentemente l’attivista gay Simone Alliva, cronista de L’Espresso, firmando un’”inchiesta” intitolata Caccia all’omo. L’Italia 2019 è omofoba. Come al solito, Alliva ha semplicemente raccolto auto-denunce di persone omosessuali che dicono di essere state picchiate selvaggiamente “in quanto gay”, ma non si riporta alcun dato statistico ufficiale, nessuna condanna ai presunti aggressori, nessun sondaggio. Solo racconti delle presunte vittime, chiaramente interessate a far passare la tesi dell’articolista, senza però alcun riscontro oggettivo esterno. Continua a leggere

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Non ha futuro la Chiesa di Bergoglio

 
fonte – QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani
Qual è il punto debole del messaggio di Papa Francesco al mondo, qual è il motivo principale per cui suscita grande dissenso? Corrado Augias su la Repubblica, rispondendo a un lettore che aveva visto il suo dialogo televisivo con me, notava che nel mio ultimo libro avrei eretto “un coerente edificio di pensiero reazionario” in cui critico il Papa perché riduce la fede a sociologia. Giusta l’osservazione sul Papa (anche se nel libro mi occupo d’altro) ma non la collocherei nell’alveo del pensiero reazionario. La definizione di reazionario in sé non mi spaventa ma non rispecchia il senso di quella critica.
A dir la verità non critico il Papa solo perché rompe col passato, con la tradizione e la civiltà cristiana, con la storia e la dottrina della Chiesa dei secoli passati. Ma per una cosa a mio parere più radicale e più devastante. Non c’è più nella Chiesa di Papa Bergoglio l’orizzonte d’attesa, l’aspettativa del futuro e la trascendenza. Tutto è ripiegato e risolto nel frangente storico, in questo oggi e nell’urgenza di soccorrere.
L’impareggiabile risorsa della religione cristiana rispetto a ogni visione laica è di prospettare l’eterno oltre il tempo, l’avvenire oltre la vita terrena, la resurrezione oltre la morte. Il messaggio cristiano che apre i cuori e convoglia le menti è tutto rivolto al futuro, e la fede come la speranza sono virtù teologali interamente rivolte al futuro, a quel che accadrà. La forza suprema della fede è addomesticare la morte, dare uno spiraglio alla vita oltre la parabola terrena, far capire che non finisce tutto qui, che la vita è oltre e fuori il sepolcro, Veni foras; e oltre l’umano c’è il divino, oltre la storia c’è la luce eterna. Continua a leggere
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Oggi si incontrano i parenti delle vittime di Battisti: ricordiamo i nostri cari 40 anni dopo

 
Adriano Sabbadin, Alberto Torreggiani e Maurizio Campagna si riuniranno oggi a Caltana, frazione di Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, a 40 anni dagli omicidi di Lino Sabbadin, Pierluigi Torreggiani e Andrea Campagna, per i quali è stato condannato Cesare Battisti.
E’ la prima volta che i familiari delle tre vittime degli anni di piombo si incontrano dopo l’arresto dell’ex terrorista. Sarà un “momento di riflessione”, anche “per fare il punto sulla storia italiana di questi anni”, ha detto Maurizio Campagna, fratello di Andrea, anche perché “vogliamo capire chi lo ha protetto in Italia”. In base all’esito delle condanne nell’omicidio dell’agente Andrea Campagna, avvenuto a Milano il 19 aprile del 1979, Cesare Battisti sparò materialmente mentre nell’uccisione del macellaio Lino Sabbadin, a Mestre il 16 febbraio del ’79, l’ex terrorista fece da copertura armata al killer Diego Giacomini. Infine nel caso dell’omicidio del gioielliere Pierluigi Torregiani, avvenuta a Milano il 16 febbraio del ’79, Battisti venne condannato come coideatore e coorganizzatore.
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fonte – http://www.secoloditalia.it/2019/02/oggi-si-incontrano-i-parenti-delle-vittime-battisti-ricordiamo-i-nostri-cari-40-anni-dopo/

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Le lacrime delle madri cristiane della Siria

 
e791ab626e6785062374d45b25cc6e7f_XLCentro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 14/19 del 18 febbraio 2019, San Simeone
Le lacrime delle madri cristiane della Siria
Sembra che l’Occidente sappia piangere solo una categoria di vittime (non cristiane), mentre ignora il dramma subito da tante altre (battezzate) dei giorni nostri. Pubblichiamo una testimonianza relativa al dolore delle madri cristiane che in Siria piangono, con profonda dignità, i loro figli morti nella guerra voluta da tanti stati canaglia, alcuni confinanti con lo stato di Damasco.
Siria: Le mamme dolenti di Sadad
 Situato alle porte del deserto della Siria, a sessanta chilometri a sud di Homs, il villaggio cristiano di Sadadconta solo tremila abitanti rimanenti. La sua popolazione è interamente cristiana. Questo antico villaggio è citato due volte nel Vecchio Testamento, e si parla ancora l’aramaico.
Durante la guerra, Sadad era un punto strategico per controllare la strada tra Homs e Damasco, ed è stato quindi attaccato più volte dai terroristi. Organizzati in milizia, gli abitanti del villaggio hanno respinto un primo assalto di al-Nusra nel 2013 -che è giunto comunque fino a controllare i tre quarti del villaggio- e un secondo assalto di Isis nel 2015. Ma, in Sadad o altrove, molti giovani del villaggio hanno perso la vita nei combattimenti condotti durante la guerra. Morendo per la difesa del loro paese, hanno acquisito il titolo di martiri presso i siriani.
Siamo andati ad incontrare le famiglie di questi martiri, per raccogliere la loro testimonianza e far conoscere al mondo questi racconti di vite spezzate e di famiglie in lutto. Continua a leggere

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Salvini sul Papa: "Lui pensa alle anime, io agli italiani poveri

Il ministro dell’Interno parla a Non è l’Arena su La 7 dopo la polemica sulla foto del Papa con la spilla per la riapertura dei porti.
Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ospite alla trasmissione “Non è l’Arena” su La7 in collegamento da Castelsardo, in Sardegna, parla di nuovo di migranti e torna sulla polemica riguardo Papa Francesco e la sua spilla per i porti aperti.
Il selfie di un sacerdote con il Papa, scattato a Sacrofano in occasione di un meeting sull’accoglienza, ha provocato un polverone. E Massimo Giletti ha chiesto un commento a Salvini, suo ospite.
Chi sono io per commentare i suoi gesti? – ha risposto il ministro dell’Interno al conduttore – Lo dice lo stesso catechismo che accogliere è un dovere nei limiti del possibile. Il Papa fa bene a parlare alle anime, io da ministro devo occuparmi dei cinque milioni di italiani poveri, i porti io li apro a chi ha il permesso per arrivare in Italia“. Continua a leggere

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Porzus, 73 anni fa: l'altra strage comunista "oscurata", come le foibe

 

 “Cerimonia in tono minore per Porzus”, titola oggi un’agenzia di stampa. La nuova retorica dell’antifascismo sta oscurando anche le pagine di storia più scomode. Come ieri per le foibe, costrette a cercarsi uno spazio mediatico tra le “casuali” manifestazioni della sinistra contro le destre, oggi per Porzus.
Oggi a Faedis e a Canebola si sono svolte le cerimonie di commemorazione del 73esimo anniversario dell’eccidio delle malghe di Porzus, con il tentativo di ritrovare una memoria condivisa. Accanto all’Associazione Partigiana Osoppo, rappresentanti della federazione dei Volontari per la libertà, c’erano anche quelli dell’Anpi, delle associazioni d’arma e delle forze dell’ordine, oltre a tutti i vertici istituzionali dalla Regione.

Ma la ferita di quella strage comunista non si è ancora rimarginata. Porzus resta una strage senza colpevoli, rimossa dalla sinistra, sottovalutata dai libri di storia, snobbata dalle istituzioni. Settantatre anni fa, tra il 7 e il 18 febbraio del 1945, si consumava una delle pagine più nere della storia dei partigiani italiani, con due plotoni uno contro l’altro, comunisti contro cattolici, socialisti e liberali, i primia  sterminare i secondi, “colpevoli” di presunti contatti con la X Mas ed esponenti di Salò, colpevoli di non assecondare le mire titine sull’Italia. Diciotto morti, a Porzus, nella Venezia Giulia, tra le vittime anche Guido Pasolini, fratello di Pier Paolo e lo zio del cantante Francesco De Gregorio. Continua a leggere

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Bagno per il terzo sesso alle elementari: a Monaco la follia gender

 
Segnalazione dell’ Avv. Gianfranco Amato
A Monaco tre scuole elementari hanno un bagno per il terzo sesso: la Germania riconosce il genere “inter” e lo sdogana tra i bambini.
Una toilette per il terzo genere, quello “divers” o “inter”. A Monaco tre scuole elementari hanno un bagno per il terzo sesso, con buona pace di ciò che può scatenare nella mente dei bambini. La notizia ha fatto il giro dei quotidiani locali e internazionali e desta non poco scalpore.
Le scuole interessate sono quelle di Pullach, Garching e Taufkirchen: i bambini potranno andare al bagno delle femmine, dei maschi e del terzo sesso, senza che nessuno li guidi o gli spieghi quali siano le effettive differenze. Anzi, incoraggiandoli a non vederne proprio. Continua a leggere

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