Ci sono più migranti in libreria che in mare
Come giudicare le tonnellate di letteratura paternalistica e scontata? Business osceno
Quando in letteratura si diffondono delle mode sociali, moraleggianti, è sempre brutto segno, soprattutto per la letteratura. Tipo la narrativa operaista, quella femminista, tenendo conto che io sbadiglio perfino con i vinti di Verga (grandissimo scrittore, per carità), con la straccioneria neorealista, per non parlare dei ragazzi di vita di Pasolini, diciamo la verità: chi se li legge più? Sarà perché la letteratura vera è sempre universale, è per questo che Proust se ne fregò perfino della Prima Guerra Mondiale.
Come oggi i migranti. Non i migranti di per sé, poverini, ma il romanzo migrante, sarà che tutto ciò che è strappalacrime e edificante mi edifica solo una grande rottura di palle. Con Alessandro Baricco che l’anno scorso cercò perfino di far passare come un romanzo sui migranti che approdano da noi un classico come Furore di Steinbeck, che se non l’avevi mai letto ti faceva passare la voglia, ma per fortuna Furore non è mica quello che ti racconta Baricco, non è un libro di Baricco. Continua a leggere

L’annuncio : “Ci stiamo lavorando con Salvini”.
di Paolo Becchi e Giuseppe Palma su Libero, 12/02/2019
L’ANTIDIPLOMATICO
La sensazione, col passaggio dalla Lira all’Euro, di essere stati rapinati è stata immediata. I commercianti (quelli che da qualche anno piangono per la crisi) ne hanno subito approfittato per raddoppiare i prezzi. Col beneplacito dello Stato, il quale, oltre a non obbligarli per almeno un paio di anni di esporre il doppio prezzo Lira-Euro, ha raddoppiato esso stesso bollette e tariffe. Sarebbe bastato anche immettere monete di carta per 1 e 2 euro, per dare maggiore peso ai soldi e una maggiore consapevolezza per i consumatori nello spenderli.
San Fillippo Neri è un santo particolare. Se proprio si vuole scegliere un aggettivo, si può dire che la sua fu una santità allegra; nel senso che fu una santità contrassegnata dalla volontà di evidenziare quanto la vita cristiana sia capace di donare vera gioia. Filippo Neri (“Pippo bòno” per gli amici) era brillante, spiritoso, aveva la battuta sempre pronta e pungente (da buon toscano) e tanta bontà, comprensione e disponibilità. “Ritirati, Signore, ritirati. Trattieni l’onda della tua grazia” diceva quando aveva il cuore gonfio di felicità e di riconoscenza. Nello stesso tempo pregava il Signore di tenergli la mano sul capo “…altrimenti –soleva dire- Filippo, senza il tuo aiuto, ne fa qualcuna delle sue.”
Come tutti ormai sappiamo, questi sono giorni anzi settimane particolarmente critiche per il Venezuela, Paese teatro di una aspra contesa che lo vede, di fatto, comandato contemporaneamente da due presidenti in aperto contrasto fra di loro. Da una parte, abbiamo Nicolas Maduro, il presidente formalmente in carica che denuncia un tentativo di colpo di Stato nei suoi confronti, mentre, dall’altra, c’è il giovane Juan Guaidó, il presidente dell’Assemblea Nazionale, il parlamento, in pratica, il quale rivendica il diritto costituzionale di svolgere le funzioni di presidente ad interim, fino a convocazione delle prossime libere elezioni.
Segnalazione di Emilio Giuliana